Consorzio COCIV Pontedecimo

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Nome progetto: CONSORZIO COCIV – LAVORI DI ADEGUAMENTO DEL NODO DI PONTEDECIMO – TRATTI 4 e 5 (SEZ. 23 A FINE TRATTO). wbs nv07

Paese: Italia

Cliente: COCIV Pontedecimo

Importo lavori: € 2.247.336,83

I LAVORI eseguiti da riguardano i tratti 4 e 5 della viabilità che vanno dalla Sezione 23 fino a fine tracciato. Essi prevedono, un tratto stradale in fregio al torrente Verde che collega il tratto terminale di Via Lungotorrente Verde (oggetto di adeguamento stradale nella Variante Enti Liguri 20L) con la soprastante Via Pieve di Cadore (Strada Provinciale 4) a sud dell’antico ponte ferroviario in mattoni. Il tracciato si sviluppa per 204 metri circa. La strada è classificabile come categoria F (strada locale) in ambito urbano, avente tuttavia banchine pavimentate ridotte a 0.25 m e corsie di larghezza costante maggiorate a 3.50 o 3.25 m, per meglio consentire il transito di veicoli pesanti.

Il progetto prevede un muro continuo di argine fondato su micropali. L’opera si sviluppa per una lunghezza totale pari a circa 204 m suddivisa in varie tipologie costruttive che verranno analizzate nei seguenti paragrafi. Il progetto prevede inoltre la risagomatura dell’attuale sponda attraverso la riduzione del terrapieno preesistente e la messa in opera di una scogliera in massi cementati a protezione della fondazione del muro.

Il LAVORO si può in breve riassumere;

– Sezione tipo 1 – muro di sostegno su fondazione diretta
Il primo tratto della viabilità coincide con l’attuale sedime di Via Lungotorrente Verde.
Il Progetto prevede la messa in opera di un muro di sostegno di limitata altezza con fondazioni superficiali.

– Sezione tipo 2 – palificata di sostegno
La sezione prevede la messa in opera di una palificata di sostegno di lunghezza pari a 24 m, con la finalità di salvaguardare la stabilità dell’esistente muro di argine in pietrame.
I micropali sono di diametro 240 mm e di lunghezza pari a 6 m.

– Sezione tipo 3 – muro di argine su micropali
Nel tratto in cui la viabilità si stacca a livello altimetrico da Lungotorrente Verde il progetto prevede un muro di argine, di altezze variabili (con massimo pari a 6.00 m circa) fondato su micropali di diametro 240mm di lunghezza pari a 10 m.
L’opera prevede in sommità un piccolo sbalzo per ospitare il marciapiede di larghezza pari a 130cm (comprensivo di spazio per l’installazione del parapetto metallico.

– Sezione tipo 4 – muro di argine su micropali
La sezione tipo 4 risulta analoga alla precedente ma il muro presenta maggiori altezze (da 6.00 a 9.00 m circa) . Per mettere in opera le fondazioni risulta necessaria l’esecuzione di una palificata provvisionale a
cavalletto (denominata paratia 2) sul terrapieno soprastante l’area di lavorazioni in quanto il muro di controripa presente, in pietrame non legato, non dà sufficienti garanzie di stabilità.

– Sezione tipo 5 – muro di argine su micropali e pali a cavalletto
La sezione tipo 5 presenta un muro di argine di tipologia diversa dalle sezioni precedenti in quanto necessita di una palificata provvisionale a cavalletto in aderenza allo stesso (paratia 3) e di una mensola intermedia a 5 metri dal piano di fondazione dotata di pali a cavalletto con funzione di tiranti passivi.
L’altezza dell’opera in questo tratto è la massima dell ‘intera struttura (fino a 9.50 m) e l’estensione è pari a 60.00 m circa
L’esecuzione delle opere è subordinata alla messa in opera di un rilevato provvisorio di altezza variabile realizzato con materiale sciolto.
I micropali della fondazione sono di diametro 240 mm e di lunghezza pari a 11 ,00 m.
I micropali inclinati sono di diametro 240 mm e di lunghezza pari a 12,00 m.

– Sezione tipo 6 – cordolo a sbalzo
Nel tratto in aderenza alla viabilità esistente (Via Pieve di Cadore) il muro di argine diventa un semplice cordolo a sbalzo diviso in due brevi tratti (di lungh. 9.60 + 8.50 m) dei quali il primo è fondato su micropali (D240mm – L=10,00 m) e il secondo su fondazione diretta.
Il tratto a fondazione diretta è necessario in quanto la struttura ricade all ‘interno della fascia di rispetto dell’oleodotto SIGEMI.

Il LAVORO necessita inoltre di Opere provvisionali:
– Paratia di micropali 2 costituita da micropali 240mm L=8m a cavalletto (i cavalletti di lunghezza 10.00 m) e dotata di una trave di coronamento 0.90m x 0.70 m da eseguire sul terrapieno, attualmente adibito ad orto, soprastante l’alveo del torrente
– Paratia di micropali 3 costituita da micropali 240mm L=10.00 m a cavalletto (i cavalletti di lunghezza 12.00 m) e dotata di una trave di coronamento 0.90m x 0.70 m da eseguire ad altezza intermedia tra il piano fondazionale e la viabilità soprastante, tramite apposito rilevato provvisionale
Rilevato provvisorio – pista di cantiere
Come suddetto verrà messo in opera un rilevato provvisorio in materiale sciolto di larghezza pari a 5,00 m in sommità, larghezza che permette la posa in opera di una barriera New-jersey di protezione.

Inoltre e prevista una scogliera di protezione. L’intervento prevede la risagomatura dell’alveo esistente tramite la messa in opera di una scogliera in massi cementati per quasi tutto lo sviluppo dell’opera (tra le sezioni stradali 27 e 40).
Lungo la strada è previsto lo smaltimento acque superficiali costituita da pozzetti con chiusini e caditoie e tubazioni di collegamento e scarico in PVC di diametri 325 e 500 mm.
E’ prevista anche la realizzazione di tutte le opere civili propedeutiche alla realizzazione dell ‘impianto di pubblica illuminazione (basamenti, pozzetti, cavidotti etc.)